<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"><channel><title>stefano rollero - Online Art Gallery - Artist Portfolio</title><link>http://www.artq.net/ArtistWork.asp?artist_id=SDXZK140283056553648</link><description>stefano rollero - Online Art Gallery - Artist Portfolio</description><language>en-us</language><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 03:18:46 PST</pubDate><item><title><![CDATA["Pensieri di pace tra cielo e germogli di speranza"]]></title><link>http://www.artq.net/ArtView.asp?artwork_id=CKXS541622788651981</link><description><![CDATA["Pensieri di pace tra cielo e germogli di speranza" ( collage + olio, 50x70 ) il volto di una giovane sovrastata nella mente da un cielo tempestoso..Un modo originale per rappresentare la fluente espressione dettata dai moti dell'animo: un infinito sguardo che attraversa orizzonti, che porta lontano, in attesa che il domani possa cambiare la crudele pace della rassegnazione.<br><img src='http://www.artq.net/artImages/10/KLAO541622788651980.JPG'><br>]]></description></item><item><title><![CDATA["Belfast"]]></title><link>http://www.artq.net/ArtView.asp?artwork_id=LAJM5416227886521623</link><description><![CDATA[Sono stato in Irlanda nel   . Ho un ricordo stupendo, non  solo un'isola verde dove abita il popolo pi?ospitale della terra, e' anche la terra dove racconti e leggende si mescolano con la realt? dove la birra Guinness regna regina, dove l'aria ?pura e tersa  e si vivono i  valori semplici della vita quotidiana: colori mai uguali, una luce che si stempera contro un cielo azzurro.
Certamente Belfast ?stata la citt?che mi ha maggiormente colpito. 
. L'atmosfera nella citt?di Belfast ha l'odore della paura e dell'industria. L'ambiente ?diafano nel centro, pieno di negozi e hamburgerie. Ma basta avvicinarsi alle periferie per scoprire un'altra prospettiva fondata sulla violenza settaria tra cattolici e protestanti. La citt?si rivela divisa da un conflitto nazionalista che ha procurato migliaia di vittime. 
Esplorare le periferie di Belfast diventa un viaggio attraverso un vero e proprio conflitto ideologico. Quartieri come Shankill Road (protestante) o Garvaghy (cattolico) esprimono l'ostilit?inquietante che esiste fra le due comunit? cos?pericolosamente vicine. Tra le lunghe strade di case a schiera protestanti e i circolari quartieri cattolici non c'?molta distanza. A separarli le "peace lines", tristi muri che bastano appena per mantenere una fragile tranquillit?tra i due gruppi. 
Le due comunit?si isolano e si assediano. Nella gran parte delle zone protestanti i margini dei marciapiede vengono dipinti coi colori unionisti: rosso, blu, e bianco. Questa policromia, unita ai graffiti che tingono le facciate di case e muri trasmette un'idea di minaccia all'altra comunit? Lo spazio pubblico ?preda della violenza propagandistica, di simboli e bandiere che delimitano l'identit?della zona. Le strade sono la prova dello scontro tra due mentalit?inconciliabili, impaurite dalla presenza di gruppi paramilitari. 
Le barriere tra le due comunit?sono ormai parte del paesaggio e a nessuno viene in mente di demolirle, perch?prima di buttare gi?quelle fisiche, bisogna scavalcare quelle psicologiche. Anzi le barriere crescono, ne sorgono di nuove, o vengono allungate di qualche metro quelle gi?esistenti, perch?la separazione ?considerata l'unica soluzione dopo decenni di odio e di violenze perpetrate dalle due comunit? Dividendosi fisicamente, rinchiudendosi nel proprio microcosmo nascono "isole" religiosamente omogenee. Belfast, simbolo dell'egemonia protestante in Irlanda del Nord, palpita ancora oggi come una ferita aperta nel cuore di una democrazia liberale chiamata il Regno Unito. Ma ha fatto il miracolo. L'Irlanda del Nord ha vinto la sua scommessa con la pace, dopo trent'anni di un conflitto arcaico, si ?siglata la pace definitiva.
Bene, ho aquistato in un negozio un "poster" di Belfast, un poster "di invito turistico" in quel periodo; nella gigantografia  il Municipio di notte e per giunta con la pioggia!
Che gusto triste e sconsolato! Ma con quel manifesto scuro e ..come potevano invogliare i turisti alla visita della citt?
Tornato a casa, ho  eseguito un intervento ad olio, direttamente sul poster, quello che vedete ?la vera sensazione psicologica che provavo e percepivo oltrepassando il check-point di Lanark Way, che la polizia Inglese chiudeva ogni sera alle 21.


</item><item><title><![CDATA["Good Bye Alitalia"]]></title><link>http://www.artq.net/ArtView.asp?artwork_id=UQNW543243807019256</link><description><![CDATA[Vi invito (fino al 30 gennaio 2012 ) alla visita della:
Biennale di Venezia, padiglione Italia a Torino al Palazzo Esposizioni, Sala Nervi, Corso Massimo D'Azeglio, 15f, Torino.
La mostra di Torino Esposizioni è l'estensione della 54^ edizione della Biennale di Venezia, anzi del "Padiglione Italia."
Potrete ammirare le opere di settecento artisti selezionati per il padiglione Italia della sede torinese della Biennale. Un' edizione speciale subalpina, legata anche ai 150 anni.
 
Io espongo due opere, di  cui una titolata: 

 "Good Bye Alitalia"
Installazione 
1,75 x 30 2011
(ferro, tessuto, accessori)


A distanza di anni dai tempi in cui si lottava con ottimismo per ottenere i diritti fondamentali del lavoro e quelli paritari della donna, si è dovuto fare i conti con la situazione odierna di precarietà, in cui i simboli di potere quali la nostra compagnia di bandiera sono stati messi al bando. 

Resta il ricordo dolce-amaro di un insieme di colori che completava il nostro senso di appartenenza ad un paese che non sembra più lo stesso. 

E' anche un omaggio al vestito della donna Italiana, la divisa delle Assistenti di volo Alitalia, da oltre 30 anni  più conosciuta nel mondo.



<br><img src='http://www.artq.net/artImages/26/BRMS543243807019256.JPG'><br>]]></description></item><item><title><![CDATA[Biennale di Venezia, padiglione Italia a Torino]]></title><link>http://www.artq.net/ArtView.asp?artwork_id=VBQI543243807025226</link><description><![CDATA[Vi invito (fino al 30 gennaio 2012 ) alla visita della:
Biennale di Venezia, padiglione Italia a Torino al Palazzo Esposizioni, Sala Nervi, Corso Massimo D'Azeglio, 15f, Torino.
La mostra di Torino Esposizioni è l'estensione della 54^ edizione della Biennale di Venezia, anzi del "Padiglione Italia."
Potrete ammirare le opere di settecento artisti selezionati per il padiglione Italia della sede torinese della Biennale. Un' edizione speciale subalpina, legata anche ai 150 anni. 
Curatore: Vittorio Sgarbi, 
Coordinatore Generale: Giorgio Grasso, 
Giorgia Cassini.
Organizzazione: Kleements & McOellin
Organizzazione artistica: Slide Events
Ufficio Stampa, catalogo: B52 Communication s.a.s di Sara Ratti e C." 

Dal 17 dicembre 2011, al  30 gennaio 2012 .
Ingresso libero
Orari:
Dal martedì alla domenica dalle 14:00 alle 20:00

<br><img src='http://www.artq.net/artImages/26/NNHE543243807025226.jpg'><br>]]></description></item><item><title><![CDATA["Oppressione"]]></title><link>http://www.artq.net/ArtView.asp?artwork_id=WKAE543243807025848</link><description><![CDATA[Titolo opera: "Oppressione" composizione tecnica mista. 60x90 - 2011
E' tempo di imparare a fare cose nuove con  la ragione, l'intelligenza e la verità. 
E' tempo per non restare indifferenti ma  agire in favore della pace, giustizia sociale e libertà.

In pratica, una denununcia che si propone una riflessione sulla la mancanza di libertà di cui soffrono numerosi Popoli e minoranze, poi altre forme di oppressione:  ci sono in Italia,  nuovi poveri, dagli operai in cassa integrazione e licenziati al ceto medio oberato dai debiti.
Il nostro è un Paese in cui i fondamenti della convivenza civile e forse della stessa democrazia sono erosi da tante  disuguaglianze.

<br><img src='http://www.artq.net/artImages/28/ZPUO543243807025848.jpg'><br>]]></description></item><item><title><![CDATA[You drink coca-cola!]]></title><link>http://www.artq.net/ArtView.asp?artwork_id=YKMC541629405024048</link><description><![CDATA[In order to comprise these compositions of the series Coca-cola It strains must rifare to the message of the "POP-Art" American and to the message "Rotelliano" of years 60, to "nouveaux r?listes" founded in Europe from Pierre Restaphrey and same Master Rotella.  E' useful therefore to read the interpretativo code of that period, transmitted from the messages of The Manifest tears, tears to you to you, through which picking up the changes of that present.  Paradoxicalally in that period epochal changes were lived:  the boom of years 60, the uses and customs once much various from country and country did not constitute more incomunicabili truth, but they stretched to pass from an atmosphere to the other, overlapping itself to ancient habits.  To the base of this phenomenon we find the force of suggestion of the mass-medium that imposed today (like tutt' in our truth) life styles, tastes and mode, from the musical kind to the clothing, the television channel to see, to the drinks etc.  The economic force and of penetration of the great multinationals was born that more and more diffuse their products with force;  remembered the publicity of the Coca- Cola Strains to whose end imposed;  ... "Bevete Coca-Cola!!!!!!"  Here that in a sure sense the history is repeated......
 web art gallery:
www.arturin.it 
</item></channel></rss>